
Musica italiana e disagio giovanile nei linguaggi del Sessantotto e della Generazione Z
Data di uscita 11/12/2025
Edizioni Jab Media
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Il disagio giovanile non nasce con l’era digitale: attraversa generazioni, cambiando forma ma non ferita. La musica italiana ne conserva le tracce, dagli anni ’60 a oggi, trasformando inquietudini, rabbia e solitudini in parole e suoni che chiedono ascolto. Dal grido corale dei sessantottini ai sussurri personali della Gen Z, dal sogno condiviso alla confessione in prima persona, la musica si reinventa per dire qualcosa che sembra, ogni volta, impossibile da comunicare. Così, tra voci che cambiano e ferite che ritornano, la musica continua a parlare, ieri come oggi. Questo breve saggio si propone di scoprire ciò che resta, ciò che sembra perduto per sempre e chi, in fondo, ne è il vero destinatario.